Vernissage ha più di quarant'anni. Non li dimostra — li porta, che è diverso. Torna due volte all’anno in forma di supplemento bilingue, italiano e inglese, con la stessa convinzione di sempre e un'urgenza nuova: esplorare le intersezioni tra discipline, linguaggi e immaginari, convinto che le imprese culturali più interessanti nascano esattamente lì, nel punto in cui i confini si fanno porosi.
Con Jacopo Bedussi come editor at large e contributor che lavorano tra critica, immagine e scrittura — orgogliosi di quarant'anni di storia e del pensiero che in tutto questo tempo è stato costruito. È quella polvere che vogliamo far brillare.
Desideriamo ciò che ci sfugge, ciò che ci cattura in uno sguardo rubato. L'altrove, il proibito, l'incompiuto — ma anche ciò che rassicura, il senso di appartenenza, l'esclusivo. Siamo macchine desideranti. In un tempo in cui ogni bisogno sembra disponibile su richiesta, il desiderio rischia di scomparire, sostituito da una necessità meccanica e prevedibile. Ma senza desiderio, tutto si svuota: l'arte, l'amore, la moda, persino il pensiero. Questo numero esplora il confine tra urgenza e necessità creativa, tra il piacere erotico dell'attesa e il collasso apatico della gratificazione immediata. Un invito a sostare in un'assenza fertile, in un vuoto generativo — quello spazio sospeso in cui il non avere diventa potenza immaginativa. Il possesso non sublima il desiderio: lo annulla.
Perché il desiderio non è mancanza: è possibilità.
Vernissage è un magazine semestrale da collezione disponibile in lingua italiana o in lingua inglese. Acquistalo o abbonati sullo shop del Giornale dell'Arte oppure rivolgiti al tuo edicolante di fiducia.
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